Allenamento e menopausa: un binomio da conoscere bene per prevenire tante problematiche. Nascere donna significa, forse molto più degli uomini, avere la vita scandita da tappe che segnano la nostra maturazione. In particolare, sembrano due essere fondamentali: la prima e l’ultima mestruazione. Ma non c’è nulla da temere! Ogni tappa è un nuovo, bellissimo inizio.

Sarebbe però scorretto dire che, in seguito specialmente a quest’ultimo evento, nulla cambi. In realtà sono diverse le conseguenze per il corpo femminile, ma non necessariamente negative, anzi! L’ingresso in menopausa potrebbe diventare il giusto pretesto per prendersi finalmente cura di sé, del proprio corpo, e dare al cambiamento la giusta direzione.

La menopausa

Cosa accade con l’arrivo della menopausa? Fisiologicamente, le ovaie non producono più follicoli e una serie di ormoni, entrambi fattori alla base dell’attività ovarica e della fertilità.
Ci sono una serie di campanelli di allarme, e si manifestano genericamente tra i 40 e i 50. Il flusso e la frequenza del ciclo, innanzitutto, subiscono entrambi delle variazioni prima di cesare del tutto.

Se pensi di esser ancora troppo giovane per la menopausa ma incorri in questi problemi, forse è il caso di consultare un medico: potrebbero esserci altre cause non naturali, come un eccessivo carico di stress o qualche carenza nutrizionale.
Non è questa la sede per parlare dei disturbi che possono insorgere in questa fase della vita. Siamo qui, invece, per capire come combatterli e rimanere amiche del proprio corpo!

 Allenamento e menopausa

“Menopausa, non ti temo!” Pronta a fare di questo il tuo urlo di battaglia?
Ci sono alcuni esercizi che sicuramente aiutano la donna a mantenere la tonicità muscolare e, ancor di più, a stimolare la densità ossea (eh si, tra i rischi dell’età c’è anche l’osteoporosi…).
Per evitare conseguenze negative (ingrassamento, problemi cardiovascolari, perdita del tono della pelle, ecc.) non c’è che una soluzione: muoversi!

Ok alle passeggiate all’alba con le amiche, e si, potreste anche cedere alla tentazione (sana!) di comprare una cyclette… ma forse sarebbe meglio fare qualcosa di mirato e adeguato al proprio corpo, invece di sottoporsi a sforzi inutili. Tenendo conto anche che non è possibile fare tutto in casa: gli esercizi a corpo libero così come i pesi, infatti, dovrebbero essere accompagnati ad esercizi svolti con l’ausilio di macchinari in grado di sollecitare le diverse aree muscolari.

Ogni donna è fatta a suo modo, arriva e reagisce alla menopausa in accordo con il suo corpo e il suo stato psicologico. Per questo è sempre meglio affidarsi a qualcuno di competente, che comprenda le esigenze del caso (corporatura di partenza, età, attitudine allo sport) e ponga degli obiettivi su cui lavorare.

Possiamo darne tre tra tutti?

  • Bruciare più calorie;
  • Rinforzare i tessuti più a rischio indebolimento (muscoli e ossa)
  • Prevenire altri disturbi (artrosi, dolori muscolari, etc.)

Sicure di riuscirci da sole, lavorando su tutti in armonia?

 

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Allenamento si, ma non solo: menopausa e alimentazione

Gli ormoni in tempesta, il corpo che cambia, così come la sua capacità di smaltire i grassi: sembra quasi voglia farci un dispetto. Diminuisce la massa magra e aumenta la viscerale!
È per questo che, ad un ponderato allenamento fisico, è necessario abbinare anche delle accortezze a livello alimentare e tenendo conto di tutte le alterazioni che l’organismo si prepara a subire.

Tra le sostanze che non devono mancare all’organismo, innanzitutto, ci sono il calcio e la vitamina D. Non basta prendere un bicchiere di latte al giorno, anzi: sempre meglio consultare un esperto prima di provvedere a diete fai-da-te. Stiamo parlando, infatti, di due sostanze fondamentali per il benessere delle ossa e della prevenzione, quindi, dell’osteoporosi.

Da tenere sotto controllo, poi, sono anche i grassi e il colesterolo. Con la menopausa, i nostri cari estrogeni che sono in grado di proteggere i vasi sanguigni da problemi del genere, vengono a mancare. Il rischio è quello di incappare nell’aumento del colesterolo “cattivo” (LDL) e l’accumulo di grasso.

Ultimi, ma non meno importanti i fitoestrogeni, ovvero gli estrogeni vegetali, contenuti per esempio nella soia e, più in generale, nei legumi. I fitoestrogeni aiuteranno sia a l’assorbimento intestinale del colesterolo che a placare certi sintomi legati alla menopausa (le cosiddette vampate, o le alterazioni dell’umore),  fungendo infatti da coadiuvante per eventuali terapie farmacologiche.

 

Di Antonella Passini

Daniela Bellavia – Personal Trainer

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