Per quanto si possa voler tendere al perfetto stile di vita, includendo in questo un regolare allenamento, spesso la quotidianità stravolte i nostri piani, rendendoci difficile la famosa costanza.

C’è, tuttavia, una cosa da sapere a proposito dei propri ritmi: anche se in un primo momento sembra che tu debba organizzare la tua giornata apposta per ritagliarti lo spazio per allenarti, una volta iniziato scoprirai che non sarà più così. Sarà il tuo corpo stesso a darti nuovi ritmi, dandoti energie e risorse per affrontare meglio le tue avventure giornaliere, stimolandoti a dedicargli il giusto tempo in cambio di pillole di benessere.

Come scegliere l’orario per allenarsi?

Uno studio recente condotto dai ricercatori della San Diego e Arizona University sembrano confermare quanto emerso da un altro studio, del 2015, condotto dalla School of Sport, Excercise and health Sciences della Loughborough University, Regno unito.
Nello studio americano sono stati eseguiti dei test su un campione di 101 partecipanti per cinque giorni.
I risultati della ricerca ci dicono che i momenti ideali per dedicarsi all’allenamento sono la mattina presto (le 7.00, per intenderci) e a metà giornata, tra le 13.00 e le 16.00. Tradotto, prima di andare a lavoro o durante la pausa pranzo.

Perché sarebbero questi e non altri gli orari ideali per allenarsi?

L’allenamento, come abbiamo detto, ha un impatto sul ritmo circadiano. Il ritmo circadiano è un po’ il nostro orologio interiore: è quello che regola le attività del nostro organismo, come per esempio l’ora in cui prendere sonno o in cui svegliarsi (il famoso orologio biologico!).
L’esercizio fisico apporta ovviamente delle modifiche anche alla nostra “regolarità”. Allenarsi la sera, per esempio, potrebbe non avere l’effetto sperato, ovvero quella stanchezza necessaria a facilitare il sonno, anzi. Il rilascio di adrenalina in seguito all’attività può piuttosto essere controproducente e funzionare come eccitante. Risultato? Si allontana la prospettiva di una bella nottata di sonno.

Altrettanto, un allenamento di mattina presto potrebbe dare la carica necessaria ad affrontare la giornata, aggiungendo agli effetti fisiologici la soddisfazione di aver fatto il proprio dovere e avere ancora un sacco di tempo a disposizione per godersene i benefici. Altrettanto, a metà giornata: l’allenamento nel primo pomeriggio non influisce sul ritmo circadiano e garantisce i giusti tempi di recupero.

Gli effetti indesiderati dell’allenamento sull’organismo

Occorre soffermarsi ancora una volta sui benefici di una vita regolare, dove sia allenamento che riposo abbiano i giusti tempi. Il riposo è necessario per consentire al corpo di svolgere i suoi processi di recupero e crescita muscolare; non dare all’organismo questa possibilità porta al sovrallenamento, ovvero ad ottenere risultati inversi a quelli sperati.
Si va dal catabolismo alla perdita di massa muscolare, ad un calo delle difese immunitarie, all’insonnia. In più, si è maggiormente esposti a infortuni a muscoli e tendini.

Lo sport influisce sul nostro ritmo quotidiano? La risposta è sì, ma dobbiamo esser noi a fare in modo che il suo apporto sia esclusivamente vantaggioso. In questo può aiutarci sicuramente esser guidati da un professionista quale un personal trainer.

Antonella Passini

Daniela Bellavia  Pilates – Personal Trainer

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