L’ayurveda è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. L’Ayurveda è, al 2017, ben integrata nel sistema sanitario nazionale indiano con diversi ospedali ayurvedici presenti in tutto il paese.

Spesso si sente parlare di Ayurveda. Purtroppo, spesso in modo riduttivo, per  indicare prescrizioni di preparati a base di erbe e sostanze naturali. Anche massaggi, varie terapie di purificazione e rilassamento abbinate alla cosmesi. In effetti invece si tratta di una scienza medica antica che si può considerare “complementare” alla medicina occidentale.

 La medicina occidentale si concentra sulle manifestazioni della malattia con una forte specializzazione. Invece l’Ayurveda insegna che tutte le malattie colpiscono sia il corpo che la mente. Questi due aspetti non devono mai essere curati separatamente.

Accanto ad una visione olistica, che potrebbe apparire discutibile per una mentalità occidentale, l’Ayurveda raccomanda un approccio globale. Questo include psicologia, genetica, sessualità, alimentazione e relazioni. Propone cioè un modello di salute legato allo “stile di vita”. Il modello sempre di più considerato dalla medicina occidentale come una moderna soluzione “sociale” alla salute pubblica.

Oggi l’Ayurveda è attuata come una delle metodologie “non convenzionali” per il mantenimento della salute

Dando così grande risalto alle sue capacità di prevenzione attraverso tecniche di purificazione ed eliminazione delle tossine (panchakarma). Indicazioni di routine giornaliera e stagionale. L’uso di preparati erboristici realizzati secondo le ricette ayurvediche tradizionali. Questo, attraverso la pratica del massaggio ayurvedico, eseguito su tutto il corpo con oli erbalizzati, e delle altre tecniche di trattamento del corpo con oli, erbe e polveri.