barbabietola

La barbabietola comune, conosciuta anche come barbabietola rossa

è una pianta erbacea biennale, appartenente alla famiglia delle Cenopodiacae la stessa di spinaci, biete, agretti e quinoa.Vengono anche chiamate rape rosse, ma non devono essere confuse con quelle bianche che invece fanno parte della famiglia delle Brassicacae (cavoli, verze, cappucci ecc). Per intenderci, i nostrani “trunzi di Aci” ne sono un esempio comune, hanno il caratteristico sapore di cavolo e durante la cottura ne liberano l’odore caratteristico.

Le barbabietole sono riconoscibili per la presenza di foglie cuoriformi e di piccoli fiori di colore verde o rossastro, da cui si originano dei frutti duri, detti noci. Per l’alimentazione umana,si utilizzano le foglie e soprattutto le radici a tubero, caratterizzate da forma arrotondata e da un colore rosso brillante.

La barbabietola rossa contiene sali minerali quali sodio, calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo. E’ ricca di vitamine A, C e del gruppo B. Sia il tubero che le sue foglie sono ricchi di antiossidanti e di flavonoidi, utili per proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. Il contenuto di vitamina A, essenziale per la protezione della vista, è superiore nelle foglie rispetto ai tuberi.

Tra le vitamine del gruppo B spicca l’acido folico

conosciuto anche come vitamina B9, ritenuto particolarmente utile per l’assunzione durante la gravidanza, al fine di evitare difetti nello sviluppo del nascituro. Il contenuto di vitamina B9 e maggiore nella barbabietola rossa cruda e può venire ridotto dalla cottura. Per tale motivo in caso di anemia se ne consiglia l’uso negli estratti insieme ad altri tipi di verdure e qualche frutto per camuffarne il sapore non molto gradevole.

E’ bene aggiungere sempre all’estratto una fonte di vitamina C sotto forma di succo di limone o di arancia, per impedire la chelazione del ferro da parte dei fitati.

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Dalle barbabietole viene ricavato un colorante naturale utilizzato dall’industria alimentare per la produzione di altri cibi. I coloranti naturali presenti nella barbabietola possono inoltre essere impiegati per la produzione di cosmetici, come i rossetti naturali, e per la tintura dei tessuti secondo metodi tradizionali. In pasticceria il succo di barbabietola, o la sua polpa, una volta cotta, viene impiegato per la colorazione naturale di creme e di dolci.

Qualcuno la consuma cruda, grattugiata o affettata sottilmente e semplicemente condita con del succo di limone.  Tradizionalmente viene lessata, cotta al forno o in padella. Il succo di barbabietola rossa è abbastanza diffuso nei paesi anglosassoni e viene impiegato per le sue proprietà diuretiche e anti-cancro.

Le foglie si utilizzano solitamente lessate e sono molto zuccherine. Per l’elevato contenuto di zuccheri sia delle foglie che dei tuberi se ne consiglia un uso moderato in caso di diabete o nelle diete ipocaloriche.

Dott.ssa Valentina Ronsisvalle  Biologa – Nutrizionista