La bioimpedenziometria o bia test, è un metodo veloce e preciso per valutare la composizione corporea (CC) dell’essere umano (1985 Lukaski). L’analisi della composizione corporea è utilizzata in diversi settori e gli specialisti hanno convogliato energie e risorse nell’approfondimento della correlazione tra composizione corporea, stato di salute e prestazione sportiva. Ne è emerso che una composizione corporea tendenzialmente ricca di tessuto adiposo (soprattutto con distribuzione addominale o ancor peggio intraddominale), e povera di massa muscolare, è correlata ad una scarsa fitness complessiva (cardio-circolatoria, respiratoria, muscolare, articolare ecc.). Ad una scarsa capacità atletico-sportiva e ad un rischio fisico maggiore legato a patologie croniche quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie, sindrome metabolica, complicanze cardio-vascolari, patologie articolari… e possibile MORTE PREMATURA.

La struttura corporea dev’essere considerata come un’organizzazione crescente di complessità

I vari livelli di analisi sono: atomi, molecole, cellule, tessuti, organi, sistemi/apparati ed infine organismo nella sua totalità (Body Whole – BW). Il corpo intero può essere considerato come una singola unità caratterizzata da: DIMENSIONI, FORMA, AREA E SUPERFICIE, DENSITA’ e ALTRE CARATTERISTICHE ESTERNE (peso, statura, volume).

Il bia test misura l’impedenza offerta da un corpo al passaggio di una corrente elettrica alternata a bassa intensità (800µA) e frequenza fissata. I tessuti magri conducono la corrente fissata più dei tessuti grassi giacché contengono una maggior quantità di acqua ed elettroliti. Ne deriva che la capacità di conduzione è direttamente proporzionale alla quantità di acqua ed elettroliti contenuti. Per logica, possiamo dedurre che la resistenza è direttamente proporzionale (alta) negli individui con maggior quantità di tessuto adiposo perché il grasso è un pessimo conduttore di corrente a causa del suo basso contenuto in acqua.

E’ anche opportuno specificare che esistono condizioni parafisiolofiche in grado di alterare la rilevazione della composizione corporea. La prima è lo stato di idratazione: è stato osservato che uno stato di digiuno solido e liquido da almeno 5 ore è in grado di modificare la rilevazione sul soggetto. Allo stesso modo, l’esercizio aerobico intenso può determinare una riduzione della resistenza (R) per squilibrio tra gli elettroliti corporei e l’acqua totale. Un rapporto a favore degli elettroliti rispetto all’acqua determina una maggior conducibilità. Anche la temperatura corporea influisce significativamente sulla rilevazione con bioimpedenziometria (incrementandola si ha una riduzione della resistenza (R), pertanto, con piressia o ipertermia la bioimpedenziometria NON è attendibile).

 

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Il BIA TEST è un sistema  d’indagine in terapia e diagnostica nutrizionale sia per adulti e bambini, ma ancora più importante nei soggetti sportivi.

Il test esegue stime di Massa Magra (FFM) e Massa Grassa (FM) secondo il reale stato di idratazione dei tessuti al momento dell’analisi e, più in generale, è un prezioso alleato in numerose applicazioni, tra cui:

1)  Valutazione e follow-up dello sviluppo corporeo e statuto-ponderale in età pediatrica.

2) Valutazione delle variazioni di composizione corporea nella perdita di peso e in regimi  nutrizionali speciali.

3) Stima e controllo dello stato di nutrizione e idratazione, anche in gravidanza.

4) Prevenzione e valutazione del declino muscolare e delle alterazioni idro-elettriche nell’anziano.

5) Valutazione e follow-up dei programmi di allenamento.

6) Studi epidemiologici.

Perché può essere  importante effettuare questo tipo di misurazione?

Come ben sappiamo, al giorno d’oggi, non è più significativo il solo pesarsi su una semplice bilancia ad ago o elettronica. Quel numero che leggiamo, può oscillare e cambiare se noi ci pesiamo di prima mattinata o la sera prima di andare a letto ed è fortemente influenzato dal cibo ingerito e da fattori ambientali quali la temperatura. Insomma, non fornisce veri e propri dati.

Esempio: supponiamo di essere in sovrappeso e di decidere ad iniziare una dieta per perdere i chili di troppo. Supponiamo di controllare il nostro peso dopo alcuni mesi a regime controllato scoprendo di avere perso 10kg.

La domanda sorge spontanea, ho perso 10kg di cosa? Posso ritenermi soddisfatti del risultato?

La risposta è NO!

Perché la bilancia non ci riferisce su COME e COSA abbiamo perso.

Il corpo umano è costituito da Acqua, Massa Grassa e Massa Magra. Quest’ultima rappresenta la massa metabolicamente attiva ed è importantissimo quando si fa una dieta che la perdita riguardi solo ed esclusivamente la Massa Grassa e MAI la Massa Magra, ed una bilancia non è in grado di fornire tali informazioni.

Inoltre le misurazioni Bioimpedenziometriche nella pratica sportiva sono fondamentali per:

1) La programmazione corretta degli allenamenti.

2) Valutazione del Metabolismo Basale e del Dispendio Energetico.

3) Stima e monitoraggio dei Fluidi Intra ed Extracellulari.

4) Valutazione dell’Angolo di Fase come indice dello stato fisico generale.

Tutti questi parametri influenzano in maniera significativa la prestazione fisica, soprattutto lo stato di idratazione. Una leggera disidratazione può provocare considerevoli cali della performance sportiva, arrivando fino al 20-30% in meno di efficienza fisica.

L’acqua contribuisce alla riserva di energia immagazzinata attraverso il glicogeno muscolare. Se non vi è una corretta idratazione, viene facilitata la trasformazione del glucosio ematico in grasso piuttosto che in glicogeno.

Inoltre se le cellule muscolari non hanno sufficiente idratazione, l’acqua viene sottratta al sangue, provocando un abbassamento della pressione arteriosa e aumento dello stress cardiaco, oltre che uno stato di stanchezza che incide sulla performance sportiva.

Quindi il controllo dell’acqua extracellulare (ECW) nel periodo prossimo all’evento agonistico, permette di raggiungere l’idratazione giusta per raggiungere la migliore forma fisica ed anche estetica.

 

Dott.ssa Patrizia Di Mare  Biologa – Nutrizionista

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