L’estate è la stagione del caldo e il sole diretto insieme alle temperature più elevate consentono la maturazione di ortaggi come le carote, le zucchine, i peperoni, le melanzane…

I peperoni, colorati e saporiti, sono ricchi di vitamina C e potassio, contengono molta acqua e una buona quantità di fibre.
Originario dell’America centrale, il peperone è arrivato nel nostro paese dopo la scoperta dell’America, importato dagli spagnoli; oggi è coltivato in tutta Europa e, tra l’altro, l’Italia è uno dei maggiori produttori a causa del clima favorevole.

La pianta non è particolarmente alta e ha dei frutti molto evidenti che prendono il nome di bacche. Queste bacche possono assumere colori diversi anche sulla stessa pianta: si va dal bianco al viola passando per giallo, rosso e verde che sono i colori più comuni. La forma e le dimensioni sono molto variabili, e spesso sono completamente casuali anche tra piante vicine.
Il peperone contiene la Capsaicina, un alcaloide non tossico che non viene degradato dalla cottura ma da origine alla particolare piccantezza del peperone.
Il contenuto in capsaicina è molto variabile tra le varie cultivar di peperone, che per questo motivo hanno “gradi di piccantezza” diversi.

Le zucchine, riconosciute come le verdure più dietetiche fra tutte, grazie alla loro assenza di grassi e ricchezza di acqua, hanno anche un buon apporto di vitamine e potassio e sono molto digeribili. La zucchina è una pianta i cui frutti sono utilizzati immaturi per evitare la comparsa di alcune sostanze amare che renderebbero impossibile mangiarla se la maturazione proseguisse.
Importata in Europa con la scoperta dell’America, si è rapidamente diffusa per merito della sua tolleranza ai climi più freschi.

Le melanzane contengono una buona dose di potassio, poche calorie e molta acqua. È una pianta originaria dell’India, che è arrivata in Italia nel medioevo grazie al commercio con gli arabi. Il nome deriva dal fatto che somiglia visivamente ad una mela, ma era nociva: “Melanzana” deriva infatti da “Mela insana”, non sana. Questo perché da cruda non è commestibile: la melanzana contiene la solanina, un alcaloide tossico di cui, attraverso la cottura, si riesce a ridurre la tossicità. La suddetta tossicità è, nello specifico, una certa attività irritante sull’apparato gastrointestinale, che porta a dolori nelle ore successive al consumo.

La cottura degrada queste sostanze, e rende la melanzana commestibile e particolarmente apprezzata per la sua capacità di trattenere l’olio, che veicola i sapori.
Il frutto è una grande bacca, contenente un alto numero di semi, e se ne mangia la polpa, mentre la buccia andrebbe eliminata a causa della concentrazione più alta delle sostanze amare. Il colore del pericarpo, della buccia, è nero ma può variare a diverse gradazioni di viola, mentre quello interno è verde-bianco.

Le carote, regine dell’estate per la loro associazione con l’abbronzatura e la protezione della pelle per la presenza di beta carotene, elemento in realtà utile a molte altre funzioni dell’organismo, a partire dalla vista, sono una riserva anche di minerali e vitamine C, K e B6.

Come possiamo mettere insieme tutti questi ortaggi meravigliosi? La caponata, ma al forno per essere più leggera, più salutare e più nutriente.

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Ingredienti per la caponata:

1 costa di sedano
2 melanzane medie
1 zucchina verde
1 cipolla
5-6 olive verdi e nere denocciolate
3 peperoni colorati
1 pugnetto di capperi
1 carota
olio, sale

 

Tagliare tutti gli ingredienti e disporli in teglia. Infornare in forno caldo a 200°C per 1 ora e mezza, circa, o comunque quando tutta l’acqua delle verdure si sarà assorbita.

Lasciare intiepidire e servire la caponata. Per creare un gusto agrodolce, appena si spegne il forno aggiungere mezzo cucchiaino di zucchero ed una spruzzata di aceto bianco.

Dott.ssa Patrizia Di Mare  Biologa – Nutrizionista

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