Il nome scientifico della cellulite è “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica”, ed è ufficialmente una patologia infiammatoria.

Oggi i trattamenti anticellulite sono «al quarto posto tra i più richiesti dalle donne in termini estetici, secondi ai trattamenti viso antiaging, alla richiesta di togliere i capillari ed all’epilazione definitiva. Le richieste di trattamenti contro la cellulite sono in ascesa, come dimostra l’interesse di alcune grandi aziende tecnologiche che hanno cominciato a presentare nuove apparecchiature per trattare la cellulite».

È facile rimanere colpiti dalla cellulite, soprattutto se si è di sesso femminile, ma non tutti sanno di cosa stiamo parlando, esattamente.

La cellulite è del grasso che cronicamente trattiene acqua, quindi ricco di edema e la presenza di edema impedisce al grasso di essere efficacemente utilizzato dall’organismo, cioè non viene bruciato.

È corretto riassumere dicendo che, se il grasso trattiene grandi quantità di liquidi, ecco che abbiamo la cellulite e l’organismo, a questo punto, non riesce più a utilizzare questo grasso (che rimarrà accumulato) fino a che non verrà eliminato l’edema.

Come si formano i liquidi in eccesso?

I liquidi si accumulano a causa di una fragilità capillare e di conseguenza una più facile fuoriuscita di siero e acqua dal sangue che va a raccogliersi tra le cellule. A questo si associa una diminuita attività del circolo linfatico. I vasi sanguigni hanno una parete porosa e se si dilatano tanto, i tubicini si gonfiano e si aprono i pori della pareti. Attraverso le porosità dei vasi trasuda l’acqua e l’acqua che trasuda attraversa i pori e si raccoglie tra le cellule adipose.  Non è un caso, inoltre, che il problema si presenti soprattutto sulle gambe. Il liquido che trapassa si raccoglie di più nelle gambe per via della forza di gravità. Gran parte del sangue va verso le gambe e quindi i vasi sanguigni subiscono una pressione maggiore. Quando questo succede, compaiono, per esempio, i piedi gonfi, un segnale che la circolazione non funziona bene.

Quando  il grasso si gonfia d’acqua e se la situazione persiste, un giorno dopo l’altro, il ristagno di liquidi porta ad un’infiammazione cronica che produce un tessuto fibroso che a sua volta crea dei legami all’interno del grasso, tra la pelle e il muscolo. Queste fibrosità, tenute insieme si rivelano in superficie con il caratteristico aspetto a materasso, tipico della cellulite in fase avanzata.

Per combattere la cellulite bisogna agire migliorando la circolazione, irrobustendo i vasi capillari e cercando di eliminare il più possibile l’edema, combattendo la ritenzione idrica.

La cellulite colpisce il 99% delle donne ma ciò che fa la differenza è la quantità: quando supera una certa soglia si rende visibile. Gli uomini ne sono esenti a causa della diversa struttura del grasso che non trattiene acqua allo stesso modo di quello femminile per una questione genetica e ormonale.

Cosa si può fare a livello nutrizionale?

Da dove partire? Dal punto di vista alimentare ridurre il sale drasticamente. Il fabbisogno per un individuo di corporatura media è di circa 5 grammi al giorno, ma in Italia e nei Paesi europei se ne consumano molti di più. Il sale viene trattenuto dai tessuti richiamando acqua e favorendo l’edema. Da ricordare che il sale non è solo quello che visibilmente usiamo per condire ma quello nascosto nei prodotti industriali e nei cibi complessi, come i salumi, i formaggi e i tanti cibi e alimenti già pronti.

Altri fattori che non giovano sono i cibi piccanti e l’alcool perchè causano vasodilatazione.

Bisogna, poi, attenzionare gli zuccheri e i carboidrati che se consumati in eccesso fanno aumentare il magazzino di grasso, e quindi una massa maggiore di grasso che potenzialmente può trattenere ulteriore acqua. Le proteine vanno bene se inserite in una dieta corretta ma seguire un regime iperproteico potrebbe aumentare l’infiammazione.

Può essere utile l’utilizzo di sostanze vegetali che possano migliorare e aiutare il microcircolo, come ad esempio i flavonoidi. Il  regno vegetale ci offre la centella asiatica, il rusco, le more e i mirtilli, i frutti di bosco in generale. Le sostanze che migliorano elasticità e compattezza dei vasi sanguigni sono importanti per creare un circolo virtuoso che inverta i processi negativi di cui abbiamo parlato. Per favorire l’eliminazione dell’edema non dimentichiamo l’ananas che contiene la bromelina che aiuta a sgonfiare e migliora l’infiammazione. Poi possiamo ricorrere alla sinefrina, contenuta nella buccia dell’arancio amaro, che stimola il metabolismo lipidico.

Curiosità

  • I diuretici sono una falsa soluzione, perché sgonfiano ma non curano.
  • Le creme, invece, svolgono un ruolo molto importante perché, se si utilizzano prodotti seri, questi possono rivelarsi efficaci. Possono migliorare l’elasticità e il turgore della pelle creando un effetto calza elastica che rende più compatta la gamba facendola apparire più affusolata e più liscia. Sicuramente questo aiuta a contenere l’edema e migliorare il quadro cellulitico. Scegliere creme che contengano i fosfolipidi, la glucosanina, la fospidina, la superossido dismutasi (sod), la vitamina C ed anche la caffeina. La caffeina, in particolare, può essere utile perché ha un’azione vasotonica e, se applicata localmente, tende a migliorare la situazione dei vasi capillari, come nel caso dei flavonoidi. Può essere utile anche il massaggio linfodrenante.
  • La migliore attività fisica contro la cellulite è camminare nell’acqua facendo lunghe passeggiate al mattino presto, in spiaggia, con l’acqua all’altezza all’inguine.

 

Dott.ssa Patrizia Di Mare   Biologa – Nutrizionista

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