La colazione è il pasto più importante della giornata, è un momento essenziale dal punto di vista metabolico ed energetico

Gli antichi dicevano: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. Molti hanno del tutto dimenticato questi saggi consigli e fanno colazione solo con un caffè, altri, e rappresentano la stragrande maggioranza dei casi, la saltano del tutto. Molti  bambini perdono fin da piccoli questa sana abitudine.” Il salto della colazione”, pur non essendo una pratica sportiva, è un’attività molto diffusa, direi quasi di tendenza, specialmente tra i giovani e i bambini in età scolare e adolescenziale. Non è per nulla salutare e ha ripercussioni nefaste sulla situazione psichica e metabolica dell’intera giornata, e con il protrarsi nel tempo incrementa l’aumento di peso e pone le basi per l’insorgenza del diabete e delle malattie dismetaboliche.

Fare una buona prima colazione, possibilmente entro un’ora dal risveglio, significa stimolare il proprio organismo a dare il meglio di cui è capace. Il nostro corpo viene da diverse ore di digiuno e ha bisogno di energia, del “carburante” necessario per iniziare la giornata. Un bambino che al mattino salta la colazione, a scuola, durante le prime ore di lezione, fatica a stare attento, ha spesso mal di testa o nausea, è assonnato ed  irritabile. Tutto a discapito del rendimento scolastico. Ciò accade perché” il carburante” della colazione serve a garantire la massima efficienza psichica e fisica. Il nostro bimbo tipo, avrà poi fame durante la merenda e consumerà a quel punto un pasto che dal punto di vista calorico non sarà più equivalente ad una semplice merenda, ma sarà più simile ad un pranzo.

Le mamme, specie quelle del sud, hanno la malsana abitudine di credere che i propri figli  possano morire di fame, e visto che sono a digiuno dalla sera prima, li rimpinguano di cibo.

Anche a pranzo la situazione sarà abbastanza simile. Dopo qualche ora entrerà in gioco l’ipoglicemia reattiva e il nostro bimbo sarà stanco, avrà una digestione lenta e comincerà a studiare nel tardo pomeriggio, oppure se pratica qualche attività sportiva ci andrà malvolentieri e trascinandosi. I compiti si protrarranno fino a tardi e cenerà ad un orario non adatto ad un bambino, con conseguente sonno disturbato e digestione lenta e l’ indomani si alzerà di nuovo stanco, nauseato e non avrà voglia di fare colazione . Ciò innescherà un circolo vizioso che ad un certo punto bisogna avere il coraggio di interrompere, ripristinando regole ed orari. Chiaramente tutto ciò è altrettanto valido per gli adulti, che durante il giorno combinano danni anche peggiori, saltando magari anche il pranzo e mangiando lautamente esclusivamente a cena.

 

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Una buona prima colazione deve essere abbondante

Si compone di una parte di proteine, una parte di frutta o verdura fresca (anche in forma di estratto) e di un po’ di carboidrati complessi (da scegliere integrali e a basso impatto glicemico) e di una parte di grassi buoni (es. frutta secca, semi oleaginosi, burro chiarificato, o una crema di sesamo o mandorle). E’ da evitare la classica colazione caffè e due biscotti o cappuccino e cornetto perché quando introduciamo solo carboidrati, provochiamo un innalzamento della glicemia che provoca l’intervento dell’insulina, che agisce allontanando tutti gli zuccheri dal sangue producendo uno stato di ipoglicemia reattiva.

Una colazione ben equilibrata in nutrienti potrebbe essere composta: da un mix di cereali integrali fatto in casa mescolando fiocchi di avena, miglio, riso, farro, con sei, sette mandorle o noci, un cucchiaio di semi di lino, chia, girasole o zucca, un po’ di frutta di stagione e una tazza di latte vegetale senza zucchero. Oppure da delle fette di pane di grani antichi con un velo di crema di sesamo o mandorle o di ghè e un uovo strapazzato e una spremuta d’arancia. O ancora da delle fette di pane di grani antichi con un po’ di marmellata fatta in casa con poco zucchero o un po’ di miele e di frutta secca  e una tazza di tè verde.

Diversi studi dimostrano che la colazione aiuta a combattere la depressione. Una colazione benfatta e con i tempi giusti ci mette in pace col mondo, ci rasserena ci fa sentire in grado di affrontare le avversità della giornata per quanto piccole o grandi possano essere. Sono quei dieci minuti al giorno che ritagliamo per noi stessi, prima di cominciare a correre freneticamente!!

Insomma…. veramente ”il buon giorno si vede dal mattino”!!!

Dott.ssa Valentina Ronsisvalle   Biologa – Nutrizionista

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