Lo zenzero è entrato a far parte degli studi dell’Istat, l’istituto di statistica che misura i consumi degli italiani, nel 2019. E’ una pianta erbacea tropicale originaria dell’Asia sudorientale, che presenta fusti sotterranei, detti rizomi, rugosi, di colore bianco, giallo o rosso, di dimensioni variabili e di forme irregolari, per lo più allungate e bitorzolute. La buccia è caratterizzata da nodi mentre al di sotto la polpa è bella soda. La particolarità di questa radice è il sapore piccante e pepato, che varia a seconda della zona di coltivazione ma, in generale, viene definita e descritta dagli esperti come “piccante con note di limone e legno”.

Possiamo trovarlo fresco oppure essiccato, intero oppure macinato o affettato. In cucina potete trovare lo zenzero candito, cristallizzato o conservato in aceto ma anche intero pronto per essere grattuggiato al momento. Lo zenzero fresco, inevitabilmente, ha un sapore molto più intenso rispetto a quello macinato o disidratato.

Proprietà

Lo zenzero è un’erba di interesse alimentare in virtù delle sue proprietà aromatiche. È citato sin dall’antichità in testi cinesi e indiani. Oltre 2000 anni fa Greci e Romani lo importavano, ma solo dalla fine del XIII secolo lo zenzero si diffuse nel resto d’Europa dove era ricercato per le sue proprietà afrodisiache. Possiede inoltre proprietà officinali: è antinfiammatorio, antiossidante, stimola la digestione ed è efficace contro il raffreddore.

È famoso anche come eccellente antinausea, dalla cinetosi (mal d’auto, mal di mare) alla nausea gravidica, come anche per la nausea post operatoria e post chemioterapia: la nausea può essere alleviata da infusi di zenzero fresco. E’ anche utile nei bruciori di stomaco causati da una cattiva digestione o da una digestione lenta. Ha, inoltre, un effetto antinfiammatorio e per questo viene usato in caso di emicranie e asma.

Allo zenzero è stato attribuito anche un effetto antiaggregante piastrinico e pertanto utile in caso di aumentata probabilità di trombi, infarto e ictus. Inoltre, si sta studiando la sua attività di inibizione della formazione di metastasi in caso di tumori.

Possiamo parlare, quindi, di un rizoma virtuoso ma dobbiamo nominare anche una possibile controindicazione: un consumo eccessivo potrebbe essere causa di una irritazione dell’apparato digerente, va quindi consumato con moderazione.

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Come scegliere e conservare lo zenzero

È consigliabile acquistarne piccole quantità per assicurarsi che le caratteristiche rimangano inalterate. Tatto, vista e olfatto sono i sensi principali per verificare la freschezza del prodotto. All’acquisto di zenzero fresco è bene scegliere rizomi sodi, non raggrinziti e senza segni di muffa.

 

Lo zenzero fresco si conserva in frigorifero per 2-3 settimane in contenitori di vetro con il tappo a vite. E’ bene sbucciarlo solo al momento dell’effetivo consumo. Se lo acquistiamo in scatola, deve essere conservato in frigo; se lo acquistiamo macinato va tenuto in un contenitore chiuso, in un luogo buio, fresco e asciutto. Si può congelare, lo zenzero candito si conserva per un tempo illimitato.

Come tagliarlo e consumarlo

Affinchè l’aroma si mantenga integro, è preferibile non utilizzare utensili metallici, ma sminuzzare le fettine di zenzero con pestelli in ceramica o legno. E’ inoltre preferibile frantumare la spezia appena prima dell’uso per preservarne al meglio le note aromatiche.

Piccante ma gentile con sentore simile alla buccia di limone, lo zenzero è un alimento base nelle cucine asiatiche. Viene usato per aromatizzare minestre, riso, carni, pesci, frutti di mare, ortaggi ma anche tofu, salse e marinate. Sminuzzato, tagliato in tocchetti, macinato o tritato, aromatizza non solo preparazioni salate, ma anche dolci, biscotti, frutta come banane e mele, confetture e bevande. L’olio essenziale è inoltre usato nella produzione di birra e bevande gassate. Come per tutte le spezie, la regola rimane sempre l’equilibrio nelle dosi, negli abbinamenti e nelle modalità.

Popolare in tutto il mondo come ingrediente sia salato che dolce, può essere consumato fresco, essiccato, macinato, glassato, in salamoia, nello sciroppo di zucchero, sotto forma di succo o in bevande analcoliche e alcoliche. In Giappone, lo zenzero marinato o in salamoia (gari) è un accompagnamento classico del sushi e del sashimi; in Occidente è più usato in polvere per aromatizzare dolci, biscotti, pani speziati e composte.

È un componente necessario alla preparazione del curry e rientra nella composizione di una bevanda rinfrescante diffusa in Gran Bretagna: la birra allo zenzero, ginger-ale.

Oggi nella cucina italiana c’è un ritorno dell’uso dello zenzero, come dimostrato anche dai dati dell’Istat.

Come per l’aglio, l’intensità del sapore cambia a seconda del momento in cui lo si aggiunge: dà il massimo a fine cottura.
Macinato, è usato insieme ad altri aromi come cardamomo, noce moscata, cannella per la confezione di dolci popolari nel nord Europa, come il pan di spezie. In polvere è molto usato nei biscotti e prodotti a base di melassa. Candito, è apprezzato nei dolci tipici della cultura inglese ed in confetteria per profumare impasti di marzapane.

Dove si coltiva

Non solo Asia, lo zenzero viene coltivato anche in paesi tropicali e regioni calde dei paesi dal clima temperato. Non a caso, recentemente si è diffusa la coltivazione in Sicilia, nel ragusano.
In Giamaica ci sono coltivazioni di qualità, così come in Nigeria e Sierra Leone. Quello australiano, invece, è considerato il più agrumato.

È possibile far crescere lo zenzero anche a casa nostra, nel nostro orto interrando un pezzo di rizoma di almeno 5 cm, fresco e ben sodo ed avendo cura di tenere il terreno umido: crescerà in 4-5 settimane.

Gli abbinamenti conosciuti e popolari

Zenzero e cannella è l’anima degli omini di pan di zenzero tipici del periodo natalizio. L’accoppiata con il cardamomo è molto azzeccata in quanto entrambi hanno sentori caldi e agrumati. In India sono noti gli effetti benefici sulla digestione e sono accostati in una bevanda chiamata panakam, a base di zucchero grezzo sciolto in acqua bollente con zenzero essiccato e cardamomo macinato, poi filtrato e lasciato raffreddare. Zenzero e cioccolato fondente è un abbinamento molto gustoso: le fibre succose dello zenzero, dolce e piccante insieme, ben si amalgamano alle note complesse del cioccolato. Zenzero e lime è il duo assodato che si ritrova anche nei cocktails. Infine zenzero e mango si uniscono in modo eccellente come anche zenzero e menta.

Altri abbinamenti diffusi e armoniosi sono: zenzero e vaniglia, zenzero e albicocca ed il più famoso zenzero e limone.

Nel XVII secolo le coffee house inglesi servivano il caffè nero profumato con zenzero e altre spezie. Ancora oggi nello Yemen lo zenzero è un insaporitore apprezzato per una bevanda preparata con i gusci del caffè: si chiama qish ed è ristretta e dorata.

Lo zenzero è molto usato in cucina e come valido rimedio dalle tante virtù: se ancora non lo fosse diventato, potrebbe essere un nuovo amico della tua quotidianità!

Dott.ssa Patrizia Di Mare  Biologa – Nutrizionista

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