Il Metabolismo: questa “entità” che ci fa bruciare di più o di meno…

 A molti sarà capitato di uscire con un amico di buona forchetta ma in perfetta forma, o comunque magro, e di chiedersi “come fa a mangiare tanto senza mettere su peso?”. Una ricerca ha appena scoperto perché alcune persone rimangono magre anche quando mangiano troppo mentre, al contrario, altre persone devono impegnarsi tantissimo per ottenere gli stessi risultati.

Secondo uno studio condotto in Svizzera dal Nestlè Institute of Health Sciences, uno dei fattori che favorisce la magra costituzione è avere le cellule adipose che funzionano in modo più efficiente.

Il campione di riferimento dello studio era composto da 30 uomini e donne il cui indice di massa corporeo era uguale o inferiore a 18,5. Per arrivare a questo risultato è stato analizzato il tessuto adiposo bianco. Cioè il tessuto adiposo che, tra le altre cose, regola il metabolismo e l’appetito attraverso la produzione di ormoni deputati alla suddetta funzione.

In tutti i soggetti esaminati si sono riscontrate cellule adipose più piccole del 40% ma molto più funzionanti e più inclini a bruciare i grassi e, quindi, possiamo definirle come “più attive”, respingendo l’aumento di peso.

Non si sa ancora se e come questa scoperta si svilupperà o farà evolvere nuovi trattamenti terapeutici nella lotta contro l’obesità. Ma è sicuramente un grande passo ed una nuova chiave di lettura per la spiegazione di questo grande e dilagante problema che si chiama obesità.

Cosa sappiamo?

In biochimica il metabolismo (dal greco μεταβολή, cioè “cambiamento”), è l’insieme delle trasformazioni chimiche che contribuiscono allo stato vitale delle cellule degli organismi viventi. Queste reazioni, che sono regolate da molecole proteiche (dette “enzimi”), consentono agli organismi di crescere e riprodursi, di mantenere le propria struttura e di rispondere alle sollecitazioni dell’ambiente circostante. La parola “metabolismo” può anche riferirsi a tutte quelle reazioni chimiche che avvengono negli organismi viventi. Incluse la digestione ed il trasporto di sostanze all’interno delle cellule stesse e tra cellule differenti.

Per esprimere il concetto in maniera semplice, possiamo dire che gli enzimi sono personaggi chiave delle reazioni metaboliche.  Gli enzimi sono fondamentali per il metabolismo poiché permettono che all’interno degli organismi viventi possano avvenire le varie reazioni chimiche utili e necessarie alla vita dell’organismo stesso. Queste reazioni spesso necessitano di un quantitativo di energia che viene fornito dagli enzimi e che senza questa funzione di “catalizzatore” non potrebbero avvenire spontaneamente.

Gli enzimi agiscono come acceleratori consentendo alle reazioni di procedere più rapidamente. Essi permettono anche la regolazione delle vie metaboliche in risposta ai cambiamenti nel contesto della cellula oppure in risposta ai segnali provenienti da altre cellule. Regolano, quindi, il consumo di energia e, pertanto, possiamo tradurre in “regolano” quanto  l’organismo brucia, in termini di calorie, per effettuare quel dato precesso fisiologico.

Cosa deduciamo da questa leggera e semplicistica chiacchierata?

Diciamo che se è vero che esiste una parte del dispendio energetico  legato alle funzioni fisiologiche dell’organismo (metabolismo basale) è altrettanto vero che l’energia totale che si spende nell’arco delle 24h comprende l’energia consumata per svolgere tutte le diverse attività possibili. Rivolgendo l’attenzione all’uomo bisogna considerare il proprio lavoro, lo stile di vita (se si è sedentari o meno), l’attività fisica svolta, il tempo trascorso alla guida, il tempo dedicato alla cura della persona e della casa, e così via.

Il metabolismo è “quanto brucio”.

Sentiamo spesso parlare di acceleratori del metabolismo e simili. Ma il concetto più importante è che il metabolismo si attiva e si mantiene attivo se è adeguato lo stile di vita a cui sottoponiamo il nostro organismo. Alimentazione sana ed equilibrata e, soprattutto, sport e attività fisica costante e quotidiana!

Consiglio da evidenziare:
Uno stile di vita sano con annessa alimetazione corretta e relativa perdita di peso e, in associazione, attività sportiva costante, sono le tecniche più consigliate per la trasformazione delle cellule adipose in cellule adipose più attive. Più attività cellulare, più attività metabolica!

Dott.ssa Patrizia Di Mare  Biologa – Nutrizionista

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