Microcircolo: come mantenere il sistema in equilibrio

Gambe gonfie e stanche e non sempre il fastidio si risolve togliendo i tacchi a fine giornata: ma allora dov’è il problema? Molto probabilmente stiamo parlando di un problema alla microcircolazione, a cui le donne sono tendenzialmente più soggette e che produce dolori tanto quanto inestetismi (le odiose vene a vista!).

Ci sono alcuni accorgimenti da osservare nella vita di tutti i giorni e delle attività che possono aiutare nella prevenzione o nel miglioramento dei problemi al microcircolo.

Per parlare di microcircolo dobbiamo parlare di circolazione sanguigna, ma facendo riferimento ai vasi, per l’appunto, di piccola portata: capillari, venule, arteriole e metarteriole. Questo reticolo di vasi piccoli vasi ematici interagisce con il sistema circolatorio maggiore. Hanno diverse e specifiche funzioni: sono infatti addette al trasporto di ossigeno, ormoni e sostanze nutritive ai tessuti, oltre che a contribuire alla rimozione delle sostanze di scarto dell’organismo. Ne fanno parte anche i capillari linfatici: questi, inseriti negli spazi interstiziali delle cellule, drenano il liquido extra cellulare.

Cosa succede quando il microcircolo non funziona bene? Gambe gonfie, stasi dei liquidi e cattiva ossigenazione, peggiori performance sportive e tanto altro.

Cosa determina un cattivo microcircolo

Alla base di un cattivo microcircolo ci sono tanti fattori: dal più naturale, ovvero l’efficenza del sistema che diminuisce con l’età, a cause ambientali come l’inquinamento, a cattive abitudini come la perdita di sonno o il fumo. Ancor di più, tuttavia, le gambe gonfie dipendono da due eccessi: l’eccesso di stasi e l’eccesso di allenamento.

Mantenere posizioni statiche troppo a lungo, come stare per troppe ore seduti o in piedi, causa una stasi dei liquidi che porta le gambe a gonfiarsi a fine giornate. Se il vostro lavoro vi porta giorno dopo giorno alla staticità, potrete corre questo rischio. Al contrario, anche un allenamento poco ponderato può portare ad avere difficoltà di drenaggio dei tessuti.

Per esempio, un allenamento troppo incentrato sulle gambe può portare ad un congestionamento e pompaggio muscolare che, a sua volta, genera difficoltà nel deflusso di sangue e liquidi. Il muscolo gonfia e accumula molto liquido extracellulare che i capillari fanno fatica a smaltire. Se questo si ripete nel tempo, il problema può anche arrivare a cronicizzarsi.

Come migliorare il microcircolo?

Ci sono diversi modi per migliorare il microcircolo: sia con integratori specifici che con attività. Se passate molto tempo seduti, fate attenzione a fare pause ogni mezz’ora circa, alzarvi e fare qualche passo. Altrettanto, se state molto tempo in piedi, di tanto in tanto sollevatevi sulle punte e ritornate ala posizione iniziale in modo da contrarre il polpaccio. Anche un getto d’acqua fredda a fine giornata può essere d’aiuto, così come stare qualche minuto in posizione stesa con le gambe appoggiate al muro poste più in alto rispetto al tronco.

A livello sportivo, invece, se il microcircolo è il vostro problema dovreste evitare cyclette, o attrezzi come l’ellittica o il vogatore. La prima perché comporta lo stare comunque seduti; i secondi, perché non prevedono flessione plantare, che è uno dei modi più efficaci invece per stimolarlo. In questo caso, si rivelano più adeguati la corsa o la camminata, se eseguiti correttamente. Altrettanto vanno evitati degli allenamenti ad alta intensità, con il loro forte richiamo di sangue e liquidi ai muscoli.

La corsa può aiutare a prevenire o risolvere problemi al microcircolo

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Potrete aiutare il microcicolo anche in sala pesi o con esercizi a corpo libero. Per esempio, strutturare un allenamento PHAT (Perpheal Heart Action Training), che alterna esercizi mirati alla parte inferiore del corpo con esercizi alla parte superiore. L’alternarsi evita l’accumulo localizzato dei liquidi, creando una richiesta di sangue e sostanze nutritive in tutto il sistema corpo.

Chi può aiutarci nel migliorare microcircolo e gambe gonfie?

Il nostro organismo è una macchina perfetta che però, per funzionare al meglio, richiede che tutti i suoi meccanismi siano in equilibrio. Specialmente in presenza di un problema già manifesto, quale può essere il dolore o il gonfiore alle gambe, occorre porre rimedio nella maniera più corretta. Un sintomo può essere sottovalutato e portare al cronicizzarsi di disturbi ed inestetismi: è per questo che è sempre meglio affidarsi a qualcuno che sappia riconoscere il problema e suggerirci al meglio come risolverlo.

Natasha Puglisi

Daniela Bellavia  Pilates – Personal Trainer

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