Il metodo Niromathé® ha le sue origini ai confini dell”India e dell”Europa. R. Renard, guaritore del Pas de Calais, l’aveva appreso nei Balcani. Sembra perciò che fossero in molti a lavorare allo stesso modo. Ripristinavano il funzionamento di nervi, tendini e legamenti. Massaggiavano energicamente i tessuti molli, facendo circolare nuovamente la linfa dell’energia. Avevano in comune il fatto di rimanere dolci, superficiali, di non utilizzare qualsiasi manovra inopportuna, di non fare ” scricchiolare “. Il paziente spesso emergeva miracolosamente guarito dopo 10 minuti passati nelle loro mani.

Alcuni di questi guaritori avevano un’immensa notorietà, una reputazione internazionale.

Dobbiamo dire che riuscivano, in pochi minuti, là dove la medicina (anche oggi), è fallita nonostante tutti i suoi mezzi sofisticati. Facevano scomparire istantaneamente disturbi, dolori, disordini che duravano talvolta da decenni.

Fondato nel 1997, il metodo Niromathé® fu una vera rivelazione e l’inizio di un attività appassionante. Semplice, senza rischi, facile da eseguire, per tutti (dal neonato all’ allettato), rapida (dieci minuti di lavoro), molto efficace e soprattutto di effetto immediato..

Tutto il lavoro si compie al livello della pelle

Quando si costituisce una lesione osteopatica, le zone cutanee e sottocutanee si decondizionano. Questo stato di cose può rimanere per anni.

La riprogrammazione di questi punti con un tocco vibratorio, superficiale e polarizzato conduce, inaspettatamente, ad una scomparsa della tale lesione osteopatica.

Questo è il principio del metodo Niromathé® :

– Un tocco superficiale e vibratorio è già più efficace.

– Un semplice contatto con la pelle, una carezza, riduce la sintomatologia.Un tocco superficiale e vibratorio è già più efficace.

– Un tocco polarizzato (presenza delle due mani sul corpo) migliora ancora il risultato.

– Un tocco preciso e situato a livello dei punti chiave sui tendini e legamenti in prossimità delle articolazioni rende la manovra ulteriormente efficace.

– Un lavoro concomitante della mano ricettiva potenzia nettamente la manovra.

Mappatura del punti

Il metodo Niromathé® consente un riconoscimento molto veloce del tipo di blocco da cui è afflitto il paziente, di adattare i gesti precisi rivolti a dei punti chiave facenti parte di una specifica mappatura.

Gli iniziatori del metodo Niromathé® determinarono una mappa di punti situata sulle sporgenze ossee, diversa in base a ciascuna patologia.

I dolori sono classificati diversamente, in base alla modalità con cui si manifestano:

  • pazienti con dolore DIURNO (Aggravato dal movimento);
  • pazienti con dolore NOTTURNO. (Aggravato a riposo).

Lo “Scollamento della  pelle”

Le tecniche Niromathé® non sono né strutturali né muscolari, né legamentose, né tendinee, né fasciali né cutanee. Esse sono indirizzate agli Elementi Tenso Modulatori (E.T.M.) situati tra la pelle e le strutture più profonde.

Questi E.T.M. danno un messaggio neurologico errato quando si creano delle aderenze con il tessuto sovrastante, ovvero la pelle. La risoluzione di tale aderenza, attraverso delle tecniche specifiche, comporta allo stesso tempo una riprogrammazione e la scomparsa istantanea della lesione osteopatica (L.O.).

Esempio: un giovane paziente ha torcicollo acuto. L’analisi molto fine della pelle permette di individuare i punti di aderenza. La pelle è ritratta, sagomata, fissa, aderente alla base. Una stimolazione molto fine della pelle permette un distacco istantaneo. Allo stesso tempo, la colonna vertebrale cervicale diventa indolore e riacquista la sua flessibilità.

La causa del blocco,  non è  livello dell’articolazione stessa, neppure a livello dei muscoli, ma è il risultato di punti di  “pelle aderente” a livello della giuntura ETM. Il collo non può girare a destra perché la pelle non può essere allungata a destra. Questo blocco, che abbiamo già visto in relazione al segno Lasègue, riguarda infatti tutte le articolazioni, tutte le L.O, qualunque sia la loro sede, intensità o età.

Il trattamento osteopatico consiste quindi solo in  un distacco della pelle al livello dell’E.T.M.

Questo distacco può essere fatto:

  • Direttamente, da un’azione sulla pelle stessa.
  • Semi-diretto, per azione sulle strutture più profonde: osso, muscolo.
  • Indirettamente, per polarità.

Polarità e Gesto Terapeutico

Questa nozione di polarità, ampiamente conosciuta nell’ambito delle tecniche fasciali, è molto conosciuta nelle tecniche manuali.
Le manipolazioni osteo-articolari richiedono necessariamente la presenza di entrambe le mani per la loro realizzazione.

C’è quindi una mano effettiva e una mano ricevente. Ognuno ha una differenza di polarità tra le mani. Alcuni meno di altri.

L’effetto della polarità richiede tempo per manifestarsi, ma esiste anche durante un lavoro di breve durata.
È necessario qui che una delle mani sia animata da un movimento del tipo rotatorio che è una caratteristica del metodo Niromathé®

Il lavoro della mano “effettrice”

Il lavoro della mano effettrice consiste nell’esecuzione di una vibrazione essenzialmente cutanea rispetto ai punti chiave definiti dalla nostra cartografia

Tre tipi di azione manuale. Un gesto preciso, in breve, con un’intensità e una direzione definite ci permette di sollevare la lesione osteopatica sottostante responsabile del blocco.

Il lavoro della mano “ricettrice”

Viene usato per trattare il dolore causato dall’immobilità spesso etichettato con neurite o neuralgia, ma anche dolore aggravato dall’attività, movimento spesso indicato come tendinite.