L’olio di oliva è un olio alimentare estratto dai frutti dell’olivo, appunto le olive.

Il tipo vergine si ricava dalla spremitura meccanica delle olive. Le altre tipologie d’olio che troviamo in giro per i supermercati si ottengono per rettificazione degli oli vergini e per estrazione con solvente dalla sansa di olive e, quindi, hanno proprietà dietetiche e organolettiche differenti. Oggi è ormai un sapere diffuso che una delle caratteristiche distintive dell’olio extravergine è il suo elevato contenuto di grassi monoinsaturi.

L’olio extravergine d’oliva (oggi conosciuto come olio evo) è un olio ottenuto esclusivamente attraverso procedimenti di tipo meccanico, che permettono di mantenere intatte tutte le proprietà del frutto dell’oliva. In particolare parliamo di “pressione a freddo” (o premitura) della polpa delle olive ed il risultato è un olio dall’aspetto fluido con un profumo caratteristico ed un colore che va dal giallo dorato al verde.

L’olio extravergine d’oliva è indispensabile per l’uomo durante l’infanzia, in quanto contribuisce all’accrescimento corporeo, al processo di mielinizzazione del cervello e alla formazione delle ossa. È nota anche la sua utilità come coadiuvante nella resistenza alle infezioni, in quanto stimola il sistema immunitario.

L’olio d’oliva, con particolare riferimento all’olio extravergine d’oliva, è un condimento tipico della tradizione italiana e mediterranea che è presente ogni giorno sulle nostre tavole. Soprattutto in questa stagione dove i piatti freddi la fanno da padrona, l’olio risulta un’arma vincente per arricchire di gusto e profumo le nostre insalate, insalatone, primi o secondi  piatti più o meno “sbrigativi”.

Da “brava nutrizionista” metto sempre l’accento sul vantaggio del prodotto biologico, stagionale, naturale e semplice perchè fa bene alla salute, innanzi tutto, e poi perchè contribuisce al rispetto della biodiversità, che è la chiave per la salvaguardia dell’ambiente.

La Natura ci dona nutrimento e salute ma non solo a tavola.

Prendiamo ad esempio proprio l’olio extravergine d’oliva e analizziamo come può venirci utile in tantissime situazioni ed azioni quotidiane.

L’olio extravergine di oliva di qualità è fonte di una vasta gamma di biofenoli (tra cui idrossitirosolo, oleuropeina, ligustroside, tutte sostanze che hanno un elevatissimo potere antiossidante), vitamina E (antiossidante che protegge le membrane cellulari dai radicali liberi e, quindi, rallenta l’invecchiamento cellulare), acido oleico (acido grasso monoinsaturo che conferisce all’olio evo un’elevata resistenza alle alte temperature, rendendolo ideale anche per le fritture)”.

Dal punto di vista non alimentare, l’olio extravergine di oliva può sicuramente essere un alleato importante e utile.

  • Sulla pelle come lenitivo, in caso di irritazioni cutanee o di arrossamenti vari. Questo vale sia per gli adulti che per i bambini, per i quali l’olio si può utilizzare anche in caso di dermatiti da pannolino. Occorre soltanto avere l’accortezza di usarne piccole quantità, in questo modo l’olio verrà perfettamente assorbito dalla pelle evitando la spiacevole sensazione di unto e scivoloso. Tali proprietà lenitive sono conferite all’olio evo anche dal contenuto di Squalene, una sostanza che fa parte del sebo cutaneo e che mantiene idratata la parte più superficiale dell’epidermide.
  • Un uso regolare e frequente di olio d’oliva può anche essere utile nel trattamento di forme lievi di psoriasi o dermatiti in generale di entità moderata.
  • Può essere usato sul cuoio capelluto dei neonati, per rimuovere in maniera naturale la crosta lattea, applicandone una quantità contenuta 15 minuti prima del bagnetto ed usando il “famoso” pettinino per l’infanzia che non tira i capelli pur essendo a denti stretti.
  • L’olio d’oliva aiuta il rasoio a scivolare meglio sulla pelle consentendo una rasatura più delicata e meno irritante.
  • Un impacco di olio evo bio per i capelli può donare loro lucentezza e nutrimento, grazie alla vitamina E ed agli acidi grassi contenuti.
  • In passato l’olio d’oliva era il trattamento naturale più utilizzato per combattere le infestazioni dei temutissimi pidocchi poiché in grado di sciogliere l’esoscheletro dei parassiti e di soffocare quelli più resistenti.
    Passate accuratamente il pettinino per pidocchi, poi frizionate dell’olio sui capelli ancora umidi e lasciate agire per almeno 6/8 ore coprendo con una cuffia da doccia. Applicate poi una lozione a base di aceto di mele e lasciate agire per tutta la notte. Al mattino lavate accuratamente i capelli e passate nuovamente il pettinino per rimuovere le uova rimaste.
  • Per gli occhi, come struccante naturale, utilizzando un comune dischetto di cotone imbevuto.
  • Per le labbra, al posto del burro cacao, per idratarle e proteggerle.
  • Come indurente e ristrutturante per le unghie.
  • Per le mani, per ammorbidire le cuticole intorno alle unghie e per idratare.
  • Per i piedi, per ammorbidire la pelle del tallone o di eventuali duroni e, non meno importante, come defaticante se applicato con un gentile massaggio.
  • Come lubrificante per massaggi in genere, veniva già usato nell’antichità durante i giochi olimpici, i cui atleti usavano massaggiare i loro muscoli con l’olio.

olio d'oliva-sapone-pelle-capelli-Patrizia Di Mare-nutrizionista-Augusta-Siracusa-Lentini-Nutrizione-magazine-laltracura-l'altracura

Ricetta del sapone fatto in casa a base di Olio di Oliva

Ingredienti: (dosi per circa 8 saponette)

  • 1 kg di olio di oliva
  • 128 gr di idrossido di sodio (ovvero la soda caustica)
  • 300 gr di acqua

Cosa ci serve:

  • 1 pentola di acciaio
  • 1 contenitore di plastica
  • cucchiaio di legno o acciaio
  • termometro da cucina
  • frullatore ad immersione
  • stampi in silicone (stampi da muffin)
  • pellicola da cucina
  • coperta o asciugamano
  • guanti, grembiule e una mascherina per la bocca

Procedimento (metodo a freddo):

  1. Indossare guanti e mascherina
  2. Versare in una pentola prima l’acqua e poi la soda caustica
  3. Mescolare il tutto con un cucchiaio di legno o di acciaio
  4. La soluzione arriverà ad una temperatura di 90° (cercate di non respirarci sopra dato che potrebbero svilupparsi dei fumi)
  5. Iniziare a controllare la temperatura con il termometro: dovrà scendere fino a 45 gradi
  6. Nel frattempo in un’altra pentola scaldare l’olio di oliva, che dovrà arrivare anch’esso a 45 gradi
  7. Arrivati a questo punto versare la soluzione di acqua e soda dentro all’interno dell’olio, mescolare con un cucchiaio e iniziare a frullare con il frullatore ad immersione
  8. Il composto diventerà subito opaco, e dopo un paio di minuti inizierà ad addensarsi
  9. Continuare a frullare fin quando non raggiunge la consistenza dello yogurt
  10. Raggiunta la giusta consistenza versare il sapone negli stampi
  11. Mettere da parte il sapone, coperto con della pellicola da cucina e poi sotto ad una vecchia coperta o asciugamano, per 24 ore
  12. Trascorso questo tempo, è possibile lavare tutta l’attrezzatura e successivamente togliere le saponette dagli stampi
  13. Mettere le saponette ad asciugare avvolte in una coperta o in dei fogli di carta per 8 settimane circa. Questo tempo serve per consolidare il sapone facendo sì che non si consumi troppo rapidamente una volta bagnato e per fare in modo che non ci siano più tracce di soda caustica nelle saponette.

Adesso abbiamo preparato un sapone biologico, naturale e non aggressivo per la nostra pelle e per l’ambiente!

Dott.ssa Patrizia Di Mare  Biologa – Nutrizionista