Cibi Benefici

Dal benessere del nostro intestino, e più precisamente dalle condizioni del nostro microbiota intestinale, inteso come l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro tubo digerente, dipende in gran parte il mantenimento di un buono stato di salute del nostro organismo. Il nostro microbiota è capace di svolgere un’azione attiva nei confronti di cio’che potrebbe rivelarsi dannoso per l’organismo.

Le condizioni del microbiota influenzano anche la morfologia intestinale e l’attività del sistema immunitario associato alle mucose. La perdità della permeabilità della mucosa intestinale e le modificazioni a carico del microbiota intestinale, sembrano essere responsabili di una serie di risposte immuni e infiammatorie tali, da comportare se prolungate nel tempo, una sintomatologia.

Andiamo allora a vedere quali sono quei cibi che possono aiutare e sostenere il nostro microbiota.

Si tratta in particolare di cibi fermentati e non, che rappresentano un toccasana per il nostro intestino quali per esempio il miso, il Kefir, i crauti, l’acidulato di umeboshi, il Kuzu, l’amasake e vari altri. Alcuni fanno parte della nostra tradizione culinaria, altri della cucina orientale, soprattutto giapponese e sono state introdotte nel nostro paese dalla macrobiotica e dalla globalizzazione.

Certo ora vi chiederete cosa siano tutti questi cibi dai nomi strani e perché mai dovremmo provare qualcosa che viene da lontano e che non fa parte della nostra tradizione. Per il semplice fatto che il cibo, come diceva Ippocrate” può essere la tua medicina”, ma solo se sappiamo usarlo nel modo corretto. Altrimenti può diventare un potente veleno che ti uccide lentamente.

Cominciamo allora ad esaminare due di questi alimenti: il miso e il kefir.

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Il miso è un condimento  molto antico, di origine giapponese  derivante dalla fermentazione (lunga fino a due anni ed operata dal fungo Aspergillus oryzae) dei semi di soia gialla e di sale marino, a cui si possono aggiungere cereali come orzo e riso, segale, grano saraceno e miglio. Il miso può dunque essere composto di sola soia (Hacho miso), di soia ed orzo (Mugi miso), di riso e soia (Kome miso). Ha l’aspetto di una pasta marrone e viene aggiunto a zuppe ( zuppa di miso) e minestre a fine cottura.
E’ ricco di proteine nobili ( fino al 20 %), di vitamine del gruppo B di lecitina, calcio Zn e Magnesio. Essendo ricco di sodio, non è particolarmente adatto agli ipertesi.

 

 

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Ha un potente potere alcalinizzante:

—E’ ricco di fermenti vivi, ed enzimi digestivi benefici per la digestione. Fornisce energia  grazie alla lunga fermentazione e alla presenza di zuccheri complessi. Ha la capacità di smuovere i ristagni nell’ intestino agisce su problemi di gonfiore intestinale.

 

 

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Prebiotici e Probiotici

Il kefir è una bevanda ricca di fermenti lattici ottenuta dalla fermentazione del latte oppure di acqua. 

Originario del Caucaso, è tuttora molto popolare nell’ex Unione Sovietica  dove è utilizzato anche nelle comuni terapie ospedaliere. Il kefir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri in prevalenza mesofili e lieviti in associazione simbiotica.

Il’ja Il’ič Mečnikov Premio Nobel per la medicina nel 1908, fece molteplici studi sulla longevità delle popolazioni caucasiche, attribuendola all’utilizzo quotidiano del Kefir.

ll finale della fermentazione è una bevanda dalla consistenza cremosa, dall’aspetto simile allo yogurt, ma leggermente più acido, frizzantino e lievemente alcolico (0.10.5 %). Ha propietà probiotiche e prebiotiche : contiene oltre 30 differenti specie di fermenti vivi. Nel processo di fermentazione si produce l’enzima lattasi, e anche chi è intollerante al latte può digerire senza alcun problema il Kefir di latte.

Benefici del kefir:

—  Ristabilisce la flora batterica intestinale.

—  Facilita la digestione.

—  Rinforza il sistema immunitario.

—  Depura il fegato.

E’ possibile acquistare i granuli online da siti specializzati e produrre il kefir a casa.

 

Dott.ssa Valentina Ronsisvalle  Biologa Nutrizionista


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