Tutti, nella vita, abbiamo dovuto affrontare momenti difficili, eventi che sembravano insuperabili, momenti veramente duri e carichi di angoscia. Alcuni di voi avranno avuto traumi, altri semplicemente eventi che hanno compromesso l’umore e le prestazioni quotidiane e lavorative. Nonostante, in quel momento, abbiamo pensato di non farcela alla fine siamo riusciti a reagire e a ritrovare il nostro equilibrio psico fisico.

COSA È LA RESILIENZA?

Come scritto sopra ognuno di noi ha affrontato momenti più o meno difficili. Ognuno di noi ha sentito la sensazione di non farcela dopo un determinato evento. Eppure siamo andati avanti. L’abbiamo superato. Com’è possibile? La risposta è “Resilienza”.

La resilienza è definita come la capacità che alcuni individui posseggono (non tutti) di far fronte alle difficoltà e agli eventi traumatici in maniera positiva. Si tratta di una qualità che ci permette di riorganizzare la nostra mente e la nostra vita senza lasciarsi sopraffare da eventi negativi.

Una qualità, che ci permette di sbocciare come i fiori anche di fronte alle avversità.

A COSA SERVE?

Il quesito sulle funzioni della resilienza potrebbe sembrare tanto scontato quanto importante. Come ogni funzione psichica, anche la resilienza ha la sua funzione. Prendiamo in considerazione l’esempio della morte di un familiare.

Per un figlio perdere il padre o la madre è uno degli eventi più negativi e angoscianti esistenti. Quando ciò accade è difficile che un figlio riesca, da solo e in breve tempo, a riprendere la vita normale. È difficile ritrovare un equilibrio mentale che impedisca di impazzire a causa della sofferenza. La resilienza, in questo caso, favorisce l’elaborazione del lutto e il ritorno a una vita regolare ed equilibrata pur non eliminando la sofferenza.

Senza la resilienza qualunque individuo potrebbe sviluppare patologie come la depressione o il disturbo post traumatico da stress in risposta a un evento negativo di qualunque natura.

Dunque, in breve, la funzione della resilienza è appunto quella di proteggerci e di evitare danni permanenti alla psiche individuale.

NON TUTTI SVILUPPIAMO LA RESILIENZA

La resilienza è una capacità che si sviluppa con l’esperienza e con l’aiuto di fattori bio-psico-sociali.

Non è innata. Esistono quindi persone che non hanno capacità resilienti. Prendendo l’esempio precedente del lutto familiare, una persona non resiliente, non sarebbe in grado di tornare a svolgere la propria quotidianità in maniera funzionale.

Mi spiego meglio. Una persona che non ha sviluppato capacità di resilienza è a rischio di sviluppare psicopatologie che comprometterebbero il normale ciclo di vita.

RESILIENZA: IL PIACERE DI VIVERE

Dunque, secondo quanto scritto sopra, sviluppare la resilienza nell’infanzia non solo è funzionale ma è anche importante per svolgere una vita normale e sana. Stare male, essere tristi, nervosi, agitati e ansiosi durante o dopo un evento negativo è normale e anche fisiologico per elaborare il dolore. I problemi si presentano quando questo periodo perdura per lunghi archi di tempo ed impedisce al soggetto di svolgere attività quotidiane basilari come lavorare o intraprendere relazioni interpersonali.

La resilienza non si sviluppa in soggetti che hanno avuto difficoltà nell’infanzia e non hanno ricevuto un supporto adeguato dall’ambiente di vita che doveva essere protettivo e si è invece rivelato minaccioso.

Concludendo, keep calm and stay strong!

La resilienza è uno dei concetti più belli. Una delle capacità più speciali che siamo in grado di acquisire. Ci rende forti e ci aiuta a reagire alle difficoltà e non è necessario essere dei super eroi. Se state passando un brutto periodo, se siete tristi o negativi riguardo la vita state tranquilli. Se siete stati in grado di superare gli eventi negativi precedenti, supererete con successo anche questo ritrovando il piacere di vivere.

Perchè la vita non è semplice, ma c’è la resilienza!

 

Chiara D’agata – Laurea in scienze e tecniche psicologiche

Centro Clinico Eden

guarda le offerte del dott. federico gullotta